martedì 9 febbraio 2010
sabato 6 febbraio 2010
Cosa resterà di questi anni Zero?
Anzi, meglio: "Cosa racconteremo, ai figli che non avremo, di questi cazzo di anni zero?". Così cantava un paio di anni fa Vasco Brondi, alias Le Luci della Centrale Elettrica. In effetti si è trattato proprio di un decennio amorfo, caratterizzato più che altro da un profondo impoverimento culturale e inaugurato tragicamente dagli attentati dell'11 settembre 2001. Tale avvenimento ha indubbiamente segnato un confine tra il "prima" e il "dopo", dando finalmente al mondo occidentale un nuovo nemico da temere, dopo il crollo del comunismo.
A differenza del terrore rosso, però, quello arabo è ancora più difficile da affrontare, essendo più subdolo, mascherandosi e colpendo addirittura dall'interno. Questo almeno è quello che ci viene fatto credere per giustificare le limitazioni alla nostra libertà personale che sono state messe in atto. Non solo negli Stati Uniti, perché le immagini delle Torri Gemelle abbattute hanno fatto il giro del mondo, fungendo da spauracchio ovunque. "Intolleranza" è stata quindi la parola che forse ha caratterizzato maggiormente questi fantomatici anni Zero.
Magra consolazione, questo clima asfissiante ha permesso la creazione di opere d'arte, in diversi campi, di pregevole fattura. La prima che mi viene in mente è sicuramente La 25a Ora, capolavoro cinematografico di Spike Lee, in cui c'è anche questo fantastico monologo interpretato da un grande Edward Norton.
Altri film dello scorso decennio che amerò probabilmente per sempre? La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, Match Point di Woody Allen, Le conseguenze dell'amore e Il Divo di Paolo sorrentino, Kill Bill di Quentin Tarantino, Parla con lei di Pedro Almodovar, Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry, Gangs of New York di Martin Scorsese, I Tenembaum di Wes Anderson, Memento e Il Cavaliere Oscuro di Christpher Nolan, Dolls e Zatoichi di Takeshi Kitano.
Passando alla musica, direi che il decennio non verrà ricordato per nulla in particolare. A differenza degli anni Novanta, caratterizzati da grunge, trip-hop, brit-pop e quant'altro, gli anni Zero non hanno visto nascere o rinascere nessun filone degno di nota, probabilmente.
Io, comunque, di album ne ho consumati davvero tantissimi: Funeral degli Arcade Fire, Neon Golden dei Notwist, This Is It degli Strokes, Turn On The Bright Lights degli Interpol, Vespertine di Bjork, No More Shall We Part di Nick Cave, You Are Free di Cat Power, Tutto l'amore che mi manca di Nada, Melody of Certain Damaged Lemons dei Blonde Redhead, Field Songs di Mark Lanegan, Hot Rail dei Calexico, Daisies of the Galaxy degli Eels, Des visages des figures dei Noir Desir, K-Album dei 24 Grana, Out of Season di Beth Gibbons & Rustin Man, Songs For The Deaf dei Queens of the Stone Age, Elephant dei White Stripes, Third dei Portished, Occhi Chiusi degli En Roco, In circolo dei Perturbazione, Dear Catastrophe Waitress dei Belle and Sebastian, Kid A dei Radiohead, Socialismo tascabile degli Offlaga Disco Pax, solo per citare i preferiti.
Et voilà, anche un po' di songs memorabili che abbiamo ascoltato nel decennio scorso, per darvi un po' l'idea!
Da grande appassionato di sport, mi piacerebbe poi dare uno sguardo anche al decennio sportivo... magari però la prossima settimana, se avrò tempo!
A differenza del terrore rosso, però, quello arabo è ancora più difficile da affrontare, essendo più subdolo, mascherandosi e colpendo addirittura dall'interno. Questo almeno è quello che ci viene fatto credere per giustificare le limitazioni alla nostra libertà personale che sono state messe in atto. Non solo negli Stati Uniti, perché le immagini delle Torri Gemelle abbattute hanno fatto il giro del mondo, fungendo da spauracchio ovunque. "Intolleranza" è stata quindi la parola che forse ha caratterizzato maggiormente questi fantomatici anni Zero.
Magra consolazione, questo clima asfissiante ha permesso la creazione di opere d'arte, in diversi campi, di pregevole fattura. La prima che mi viene in mente è sicuramente La 25a Ora, capolavoro cinematografico di Spike Lee, in cui c'è anche questo fantastico monologo interpretato da un grande Edward Norton.
Altri film dello scorso decennio che amerò probabilmente per sempre? La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, Match Point di Woody Allen, Le conseguenze dell'amore e Il Divo di Paolo sorrentino, Kill Bill di Quentin Tarantino, Parla con lei di Pedro Almodovar, Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry, Gangs of New York di Martin Scorsese, I Tenembaum di Wes Anderson, Memento e Il Cavaliere Oscuro di Christpher Nolan, Dolls e Zatoichi di Takeshi Kitano.
Passando alla musica, direi che il decennio non verrà ricordato per nulla in particolare. A differenza degli anni Novanta, caratterizzati da grunge, trip-hop, brit-pop e quant'altro, gli anni Zero non hanno visto nascere o rinascere nessun filone degno di nota, probabilmente.Io, comunque, di album ne ho consumati davvero tantissimi: Funeral degli Arcade Fire, Neon Golden dei Notwist, This Is It degli Strokes, Turn On The Bright Lights degli Interpol, Vespertine di Bjork, No More Shall We Part di Nick Cave, You Are Free di Cat Power, Tutto l'amore che mi manca di Nada, Melody of Certain Damaged Lemons dei Blonde Redhead, Field Songs di Mark Lanegan, Hot Rail dei Calexico, Daisies of the Galaxy degli Eels, Des visages des figures dei Noir Desir, K-Album dei 24 Grana, Out of Season di Beth Gibbons & Rustin Man, Songs For The Deaf dei Queens of the Stone Age, Elephant dei White Stripes, Third dei Portished, Occhi Chiusi degli En Roco, In circolo dei Perturbazione, Dear Catastrophe Waitress dei Belle and Sebastian, Kid A dei Radiohead, Socialismo tascabile degli Offlaga Disco Pax, solo per citare i preferiti.
Et voilà, anche un po' di songs memorabili che abbiamo ascoltato nel decennio scorso, per darvi un po' l'idea!Da grande appassionato di sport, mi piacerebbe poi dare uno sguardo anche al decennio sportivo... magari però la prossima settimana, se avrò tempo!
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martedì 2 febbraio 2010
Il tostapane della settimana #29
Alcune settimane fa abbiamo preso visione dei tostapane riportanti l'effige di Topolino. Ma il sorcio disneyano non è stato l'unico personaggio "animato" a finire sul nostro elettrodomestico preferito.
Rimanendo per il momento in ambito Disney, ci sono da segnalare alcuni modelli dedicati a Winnie the Pooh e compagni.


Da segnalare anche la presenza dell'ormai consueta sandwiccera.
L'eterna rivale della Disney, la Warner Bros, è invece un po' arretrata, in proposito, e l'unica proposta rintracciabile è quella che vede protagonista Tweety, più conosciuta da noi con il nome di Titti, l'odioso canarino che se il Gatto Silvestro riuscisse a mangiare saremmo tutti più felici, probabilmente.
Un personaggio oggi appartenente alla Warner Bros, ma che non è stato creato dalla compagnia hollywoodiana è Betty Boop, eroina animata degli anni Trenta e Quaranta. A lei sono stati dedicati ben due tostapane.

C'è un personaggio dell'animazione italiana, invece, che è dovuto emigrare in Francia per poter trovare spazio su un tostapane. Stiamo parlando di Calimero, pulcino piccolo e nero malvoluto da tutti, emblema dell'emarginazione.
In conclusione, mi piace segnalare la presenza di un cartone animato del 1987 (prodotto dalla Disney) con protagonista un piccolo tostapane... arrivato da noi (in VHS) con un titolo esplicito: Le avventure del piccolo tostapane.
Purtroppo su YouTube non si trovano tracce della sua versione italiana, ma quella in inglese per fortuna c'è, eccovene un estratto.
That's all, folks!
Rimanendo per il momento in ambito Disney, ci sono da segnalare alcuni modelli dedicati a Winnie the Pooh e compagni.


Da segnalare anche la presenza dell'ormai consueta sandwiccera.
L'eterna rivale della Disney, la Warner Bros, è invece un po' arretrata, in proposito, e l'unica proposta rintracciabile è quella che vede protagonista Tweety, più conosciuta da noi con il nome di Titti, l'odioso canarino che se il Gatto Silvestro riuscisse a mangiare saremmo tutti più felici, probabilmente.
Un personaggio oggi appartenente alla Warner Bros, ma che non è stato creato dalla compagnia hollywoodiana è Betty Boop, eroina animata degli anni Trenta e Quaranta. A lei sono stati dedicati ben due tostapane.
C'è un personaggio dell'animazione italiana, invece, che è dovuto emigrare in Francia per poter trovare spazio su un tostapane. Stiamo parlando di Calimero, pulcino piccolo e nero malvoluto da tutti, emblema dell'emarginazione.
In conclusione, mi piace segnalare la presenza di un cartone animato del 1987 (prodotto dalla Disney) con protagonista un piccolo tostapane... arrivato da noi (in VHS) con un titolo esplicito: Le avventure del piccolo tostapane.
Purtroppo su YouTube non si trovano tracce della sua versione italiana, ma quella in inglese per fortuna c'è, eccovene un estratto.That's all, folks!
domenica 31 gennaio 2010
Unusual Team-Ups #6: Dalla celluloide alla cellulosa
Dopo la parentesi natalizia, passiamo dal piccolo al grande schermo.
I fumetti, vista la possibilità di utilizzare qualsiasi effetto speciale immaginabile senza spendere troppi soldi, sono stati spesso utilizzati per far incontrare tra loro i grandi personaggi della cinematografia fantascientifica.
Nel corso degli anni, questa moda è stata cavalcata soprattutto dalla casa editrice americana Dark Horse, che ha pubblicato storie ispirate ai film Alien, Predator, Terminator e Robocop, con un successo tale da dare vita a un gran numero di crossover (spesso improbabili) tra questi franchise.
Possiamo idealmente iniziare da Aliens vs. Predator, un po' perché ha prodotto numerosi seguiti, un po' perché da questi fumetti sono nati anche un videogioco e due film.
Spostiamo poi l'attenzione su Robocop e Terminator, protagonisti di una miniserie realizzata da Frank Miller e Walt Simonson.
Nonostante il calibro degli autori, però il risultato non è stato granché, forse a causa della trama da mal di testa, allora si è deciso di inserire Terminator come terzo incomodo nella faida tra Aliens e Predator.
Ma neanche i supereroi sono sfuggiti a questi team-up. Superman per esempio ha incontrato Terminator...
...gli Aliens...
...e infine anche Predator.
A Batman è andata meglio, visto che gli sono toccati solo Aliens (un paio di volte, però)...
...e Predator (anche questo due volte).
Come se non bastasse, però, Superman e Batman hanno dovuto unire i propri sforzi per affrontare la minaccia congiunta di Aliens e Predator, in un pout pourri da mal di testa.
Anche la Top Cow però ha deciso di seguirne l'esempio, opponendo ad alieni e predatori i suoi calibri più grossi, ovvero Witchblade e Darkness.
Tornando invece brevemente ai personaggi della DC Comics, anche Lanterna Verde ha avuto l'onore di un tête-à-tête (decisamente poco romantico) con gli alieni più affamati della galassia.
Spostando i riflettori su altri celebri extraterrestri, anche i marziani sui generis di Mars Attacks (nati per le figurine ma divenuti protagonisti di un film di successo diretto da Tim Burton) hanno avuto il loro bel daffare con i supereroi, in particolare quelli della Image. Prima con tutti...
...Poi con il solo Savage Dragon.
E in tutto questo, davvero George Lucas è rimasto a guardare? Be', in parte sì... Però ha avuto modo di fare una comparsata all'interno di una storia di Howard il Papero (di cui Lucas ha prodotto un pessimo film).
Inoltre, i due suoi brand più famosi, ovvero Star Wars e Indiana Jones, hanno avuto modo di interagire nelle pagine di un fumetto. Nell'albo antologico Star Wars Tales, per la precisione nel n. 19, c'è una storia con protagonisti Han Solo e Chewbecca, il cui Millenium Falcon alla fine si schianta sulla Terra, solo per essere ritrovato, ben 126 anni dopo, proprio dal Dottor Jones! Ecco le pagine conclusive della storia.

Un altro regista apprezzatissimo dai nerd (e non solo) è Kevin Smith. Lui i fumetti li ha anche scritti, per Marvel e DC, ma ne è soprattutto divenuto protagonista, grazie a Terry Moore, che l'ha infilato in una scena di Strangers in Paradise, alle prese con un'incazzatissima (come sempre) Katchoo.
Da notare la maglietta con il faccione di Darth Vader.
Chiudiamo questa rassegna con un personaggio del cinema giapponese, il famigerato Godzilla, che in passato è stato protagonista di una propria serie regolare, pubblicata dalla Marvel. E la Casa delle Idee avrebbe potuto mancare l'occasione di far scontrare il lucertolone con alcuni dei suoi personaggi? No di certo!
A proposito di Godzilla... nel 1969, Marv Newland ha realizzato un cortometraggio animato intitolato Bambi meets Godzilla.
Non ci credete? Eppure tale cortometraggio esiste davvero! Eccolo qui:
P.S. Il titolo di questa puntata di Unusual Team-Ups è preso in prestito da un articolo del grandissimo Loris Canterelli, pubblicato sul n. 178 di Fumo di China (presto in edicola e in fumetteria). Ovviamente, però, l'articolo di Loris è molto più serio di questo mio post!
I fumetti, vista la possibilità di utilizzare qualsiasi effetto speciale immaginabile senza spendere troppi soldi, sono stati spesso utilizzati per far incontrare tra loro i grandi personaggi della cinematografia fantascientifica.
Nel corso degli anni, questa moda è stata cavalcata soprattutto dalla casa editrice americana Dark Horse, che ha pubblicato storie ispirate ai film Alien, Predator, Terminator e Robocop, con un successo tale da dare vita a un gran numero di crossover (spesso improbabili) tra questi franchise.
Possiamo idealmente iniziare da Aliens vs. Predator, un po' perché ha prodotto numerosi seguiti, un po' perché da questi fumetti sono nati anche un videogioco e due film.
Spostiamo poi l'attenzione su Robocop e Terminator, protagonisti di una miniserie realizzata da Frank Miller e Walt Simonson.
Nonostante il calibro degli autori, però il risultato non è stato granché, forse a causa della trama da mal di testa, allora si è deciso di inserire Terminator come terzo incomodo nella faida tra Aliens e Predator.
Ma neanche i supereroi sono sfuggiti a questi team-up. Superman per esempio ha incontrato Terminator...
...gli Aliens...
...e infine anche Predator.
A Batman è andata meglio, visto che gli sono toccati solo Aliens (un paio di volte, però)...
...e Predator (anche questo due volte).
Come se non bastasse, però, Superman e Batman hanno dovuto unire i propri sforzi per affrontare la minaccia congiunta di Aliens e Predator, in un pout pourri da mal di testa.
Anche la Top Cow però ha deciso di seguirne l'esempio, opponendo ad alieni e predatori i suoi calibri più grossi, ovvero Witchblade e Darkness.
Tornando invece brevemente ai personaggi della DC Comics, anche Lanterna Verde ha avuto l'onore di un tête-à-tête (decisamente poco romantico) con gli alieni più affamati della galassia.
Spostando i riflettori su altri celebri extraterrestri, anche i marziani sui generis di Mars Attacks (nati per le figurine ma divenuti protagonisti di un film di successo diretto da Tim Burton) hanno avuto il loro bel daffare con i supereroi, in particolare quelli della Image. Prima con tutti...
E in tutto questo, davvero George Lucas è rimasto a guardare? Be', in parte sì... Però ha avuto modo di fare una comparsata all'interno di una storia di Howard il Papero (di cui Lucas ha prodotto un pessimo film).
Inoltre, i due suoi brand più famosi, ovvero Star Wars e Indiana Jones, hanno avuto modo di interagire nelle pagine di un fumetto. Nell'albo antologico Star Wars Tales, per la precisione nel n. 19, c'è una storia con protagonisti Han Solo e Chewbecca, il cui Millenium Falcon alla fine si schianta sulla Terra, solo per essere ritrovato, ben 126 anni dopo, proprio dal Dottor Jones! Ecco le pagine conclusive della storia.
Un altro regista apprezzatissimo dai nerd (e non solo) è Kevin Smith. Lui i fumetti li ha anche scritti, per Marvel e DC, ma ne è soprattutto divenuto protagonista, grazie a Terry Moore, che l'ha infilato in una scena di Strangers in Paradise, alle prese con un'incazzatissima (come sempre) Katchoo.
Da notare la maglietta con il faccione di Darth Vader.Chiudiamo questa rassegna con un personaggio del cinema giapponese, il famigerato Godzilla, che in passato è stato protagonista di una propria serie regolare, pubblicata dalla Marvel. E la Casa delle Idee avrebbe potuto mancare l'occasione di far scontrare il lucertolone con alcuni dei suoi personaggi? No di certo!
A proposito di Godzilla... nel 1969, Marv Newland ha realizzato un cortometraggio animato intitolato Bambi meets Godzilla.
Non ci credete? Eppure tale cortometraggio esiste davvero! Eccolo qui:P.S. Il titolo di questa puntata di Unusual Team-Ups è preso in prestito da un articolo del grandissimo Loris Canterelli, pubblicato sul n. 178 di Fumo di China (presto in edicola e in fumetteria). Ovviamente, però, l'articolo di Loris è molto più serio di questo mio post!
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venerdì 29 gennaio 2010
Tutto ha un perché (ovvero: J.D. Salinger, 1919-2010)
"Quali sono i libri che ti hanno cambiato la vita?"
Mi è capitato spesso di trovarmi davanti a questa domanda, che considero un po' esagerata. I libri secondo me possono cambiare solo la vita di chi li scrive, in caso di successo. Però perlomeno possono segnarti la vita, o almeno una fase di essa.
Un libro che ha decisamente segnato la mia adolescenza è stato Il giovane Holden. Quando l'ho letto per la prima volta, mi sono ritrovato molto nel suo protagonista, alla disperata ricerca del suo posto nel mon
do, in bilico tra l'adolescenza e l'età adulta. Holden, con il suo forte idealismo e la sua profonda inadeguatezza, era un vero e proprio eroe di tutti i giorni per me, a quel tempo.

Il libro poi l'ho riletto più e più volte, appassionandomici ogni volta come la prima, forse a causa del fatto che in fondo non riesco ad abbandonare del tutto l'adolescenza per lanciarmi nella mia vita da adulto (se ci fosse uno psicologo, probabilmente mi direbbe che in fondo la mia è solo paura, ma non è il caso di stare a puntualizzare).
Dietro tutto questo, poi, c'era la curiosità verso il suo autore, J.D. Salinger, personaggio (anzi, anti-personaggio) schivo e scostante, in fuga dal mondo e dai suoi clamori, che ha raggiunto l'apice per poi scomparire dalla scena. Il sogno della mia vita è sempre stato quello di riuscire a fare altrettanto.

Io sono tra quelli che ritengono importante conoscere almeno per grandi linee l'autore per poter affrontare al meglio la lettura di un romanzo (sono dell'opinione che tutto ha un perché, nulla nasce dal caso), quindi ero informato su quel poco che si sapeva della vita privata e non sono rimasto sorpreso di apprendere della sua morte, come invece è accaduto ad altri, che al contrario lo ritenevano morto da tempo.
Ora però non mi lancerò in luoghi comuni come "Salinger vivrà per sempre nei suoi libri" o "se ne vanno sempre i migliori", perché, dopotutto, non potrò mai rimpiangere uno scrittore che aveva smesso di scrivere già molti anni prima della mia nascita, soprattutto non potrò mai rimpiangere i libri che "non ha avuto il tempo di scrivere", perché non esistono.
Però continuerò (probabilmente per sempre) a chiedermi dove vanno le anatre del laghetto di Central Park durante l'inverno, quello sì.
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martedì 26 gennaio 2010
Il tostapane della settimana #28
Sarà difficile trovare un tostapane più bello di questo.
Se ci fossero gli oscar dei tostapane, questo vincerebbe di sicuro il premio nella categoria "tostapane creativi".
Ora che ci penso... quasi quasi, quando avrò finito di postarli tutti, un bel sondaggio per eleggere il tostapane migliore ci starebbe bene.
Se ci fossero gli oscar dei tostapane, questo vincerebbe di sicuro il premio nella categoria "tostapane creativi".Ora che ci penso... quasi quasi, quando avrò finito di postarli tutti, un bel sondaggio per eleggere il tostapane migliore ci starebbe bene.
martedì 19 gennaio 2010
Il tostapane della settimana #27
Topolin, Topolin, viva Topolin!
Assomigli a tutti noi, sei furbo e birichin
e perciò noi gridiam, viva Topolin!
Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin!
i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!
Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì!
Topolin, Topolin, viva Topolin!
Ebbene sì, anche la Disney ha voluto griffare una linea di tostapane! Protagonista assoluto, in questo caso è il suo personaggio universalmente più famoso, ovvero Topolino.
Il primo tostapane della serie è secondo me anche il più elegante.
e perciò noi gridiam, viva Topolin!
Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin!
i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!
Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì!
Topolin, Topolin, viva Topolin!
Ebbene sì, anche la Disney ha voluto griffare una linea di tostapane! Protagonista assoluto, in questo caso è il suo personaggio universalmente più famoso, ovvero Topolino.
Il primo tostapane della serie è secondo me anche il più elegante.
Lo stesso modello, poi, è disponibile anche in un altro colore (non fatevi ingannare, il modello è lo stesso, semplicemente la foto ne mostra il "lato B").
Una versione decisamente meno canonica è invece la seguente.
Di chi saranno le strisce stampateci sopra? Di Gottfredson? Nel caso, questo tostapane sarebbe anche bello da leggere!Oltre a questi modelli, poi, la Disney ne ha prodotto anche uno in versione più... moderna? Più... pop? Più... brutta? Eccolo qui.
Se invece al tostapane preferite la sandwichiera... la Disney non vi fa mancare nulla!
Per chiudere, invece, vi presento un modello (credo "abusivo") che vi permette di alternare i personaggi Disney da ingurgitare!
A me, però, tutti questi topi sorridenti fanno venire un po' la nausea...
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