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mercoledì 2 gennaio 2013

La Top 20 degli album del 2012

Eccomi giunto all'ormai consueto appuntamento con le classifiche, cosa che mi diverte sempre moltissimo. Iniziamo dalla musica e, in particolare, dagli album. Come amo ripetere sempre, non sono un critico, perciò la classifica è fatta semplicemente a orecchio. Dall'ultima alla prima posizione... che il countdown abbia inizio!

20. Rover - Rover (Cinq 7)

19. Passion Pit - Gossamer (Frenchkiss)

18. Dum Dum Girls - End of Daze (Sub Pop)

17. Cat Power - Sun (Matador)

16. Afterhours - Padania (Germi)

15. La Sera - Sees the Light (Hardly Art)

14. Margot and the Nuclear So and Sos - Rot Gut, Domestic (Mariel)

13. M. Ward - A Wasteland Companion (Merge)

12. Purity Ring - Shrines (4AD)

11. Lotus Plaza - Spook Action at a Distance (Kranky)

10. Diaframma - Niente di serio (self-production)

9. Tennis - Young and Old (Fat Possum)

8. dEUS - Following Sea (PIAS)

7. DIIV - Oshin (Captured Tracks)

6. Tame Impala - Lonerism (Modular)

5. Spiritualized - Sweet Heart Sweet Light (Double Six)

4. Beach House - Bloom (Sub Pop)

3. Grizzly Bear - Shields (Warp)

2. Bruce Springsteen - Wrecking Ball (Columbia)

1. Chromatics - Kill for Love (Italians Do It Better)

Bello bello bello, l'album dei Chromatics, con i suoi suoni dark e minimalisti, tanto da riuscire a battere addirittura un mostro sacro come il Boss.
Pur avendo ascoltate tante belle cose, nella media il 2012 è stato comunque un anno piuttosto deludente, dal punto di vista musicale. Speriamo di rifarci in questo 2013, che dai primi annunci promette di avere molto appeal.
Tra due giorni, in ogni caso, appuntamento anche con la classifica dei migliori brani dell'anno!

lunedì 9 gennaio 2012

La Top 20 degli album del 2011

Uno dei momenti più divertenti di inizio anno è per me quello delle classifiche relative all'anno precedente! Quest'anno quella dei migliori album mi ha fatto penare parecchio, visto che nel 2011 ne ho ascoltati tantissimi... davvero troppi, forse! Come al solito, ve li presento in ordine inverso, dalla ventesima alla prima posizione, e senza commenti, che sarebbero superflui e inutili.

20. M83 - Hurry Up, We're Dreaming (Naïve)



19. dEUS - Keep You Close (PIAS)



18. Feist - Metals (Arts & Crafts)



17. Girls - Father, Son, Holy Ghost (True Panther)



16. The Rapture - In the Grace of Your Love (DFA)



15. Cults - Cults (In the Name Of)



14. Radiohead - The King of Limbs (self-production)



13. Thao & Mirah - Thao & Mirah (Kill Rock Stars)



12. Danger Mouse & Daniele Luppi - Rome (Parlophone)



11. Tennis - Cape Dory (Fat Possum)



10. Dente - Io tra di noi (Ghost)



9. The Antlers - Burst Apart (Transgressive)



8. Lykke Li - Wounded Rhymes  (LL)



7. Lamb - 5 (Strata Music)



6. Anna Calvi - Anna Calvi (Domino)



5. Thurston Moore - Demolished Toughts (Matador)



4. Paolo Benvegnù - Hermann (La Pioggia)



3. Tom Waits - Bad As Me (Anti-)



2. Fleet Foxes - Helplessness Blues (Sub Pop)



1. PJ Harvey - Let England Shake (Island)


E a vincere è una delle mie beniamine di sempre, PJ Harvey, che dopo un paio di album deludenti è tornata alla grande. Tra le cose rimaste fuori, invece, mi fa piacere citare in ordine sparso Wilco, Gruff Rhys, St. Vincent, The Drums, Cristina Donà, Arctic Monkeys, Beirut, Atlas Sound e Brunori S.a.s., i cui album ho ascoltato molto, ma che hanno mancato di poco l'ingresso in classifica.
La palma di peggior copertina, invece, almeno tra queste venti, spetta sicuramente ai Tennis: decisamente troppo Bee Gees. Meglio ascoltarli.