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lunedì 24 dicembre 2012

Il racconto di Natale di Auggie Wren

Paul Auster è uno dei miei scrittori contemporanei preferiti. Lo è per tanti motivi, tra i quali quello di fare largo uso di elementi meta-testuali. Lui stesso si inserisce spesso nei suoi racconti. Ce n'è uno, per esempio, che ha scritto nel 1990 per il New York Times. Si intitola Il racconto di Natale di Auggie Wren, e pare che gli sia stato ispirato da un tabaccaio di Brooklyn.
Nel 1995, Auster ha scritto la sceneggiatura del film Smoke di Wayne Wang, ispirata a sua volta da quel racconto scritto pochi anni prima. E lui stesso (interpretato da William Hurt) si è infilato nel lungometraggio, con il nome fittizio di Paul Benjamin.


Smoke è proprio ambientato in una tabaccheria, il cui proprietario, Auggie Wren, impersonato dal grande Harvey Keitel, aiuta Paul Benjamin quando quest'ultimo è in cerca di ispirazione per una storia natalizia da pubblicare sul New York Times. E' proprio con il racconto di Auggie che il film si chiude.


Paul Auster, Harvey Keitel e Tom Waits insieme. Nessun altro racconto di Natale potrebbe emozionarmi così tanto.

lunedì 9 gennaio 2012

La Top 20 degli album del 2011

Uno dei momenti più divertenti di inizio anno è per me quello delle classifiche relative all'anno precedente! Quest'anno quella dei migliori album mi ha fatto penare parecchio, visto che nel 2011 ne ho ascoltati tantissimi... davvero troppi, forse! Come al solito, ve li presento in ordine inverso, dalla ventesima alla prima posizione, e senza commenti, che sarebbero superflui e inutili.

20. M83 - Hurry Up, We're Dreaming (Naïve)



19. dEUS - Keep You Close (PIAS)



18. Feist - Metals (Arts & Crafts)



17. Girls - Father, Son, Holy Ghost (True Panther)



16. The Rapture - In the Grace of Your Love (DFA)



15. Cults - Cults (In the Name Of)



14. Radiohead - The King of Limbs (self-production)



13. Thao & Mirah - Thao & Mirah (Kill Rock Stars)



12. Danger Mouse & Daniele Luppi - Rome (Parlophone)



11. Tennis - Cape Dory (Fat Possum)



10. Dente - Io tra di noi (Ghost)



9. The Antlers - Burst Apart (Transgressive)



8. Lykke Li - Wounded Rhymes  (LL)



7. Lamb - 5 (Strata Music)



6. Anna Calvi - Anna Calvi (Domino)



5. Thurston Moore - Demolished Toughts (Matador)



4. Paolo Benvegnù - Hermann (La Pioggia)



3. Tom Waits - Bad As Me (Anti-)



2. Fleet Foxes - Helplessness Blues (Sub Pop)



1. PJ Harvey - Let England Shake (Island)


E a vincere è una delle mie beniamine di sempre, PJ Harvey, che dopo un paio di album deludenti è tornata alla grande. Tra le cose rimaste fuori, invece, mi fa piacere citare in ordine sparso Wilco, Gruff Rhys, St. Vincent, The Drums, Cristina Donà, Arctic Monkeys, Beirut, Atlas Sound e Brunori S.a.s., i cui album ho ascoltato molto, ma che hanno mancato di poco l'ingresso in classifica.
La palma di peggior copertina, invece, almeno tra queste venti, spetta sicuramente ai Tennis: decisamente troppo Bee Gees. Meglio ascoltarli.