venerdì 9 marzo 2012

Aspettando The Avengers (il film) #2

Ricordate i cartoni animati Marvel degli anni Sessanta, quelli realizzati ricalcando con i lucidi e animando (per modo di dire) i fumetti originari di Stan Lee e Jack Kirby?


Qualche genio con molto tempo a disposizione ha preso immagini sparse da quelle serie e le ha montate, aggiungendoci l'audio del trailer di The Avengers diffuso pochi giorni fa.


Certo che lo spermatozoo gigante nel finale fa parecchia impressione, eh? E Nick Fury arriva dritto dagli anni Novanta (come fare, altrimenti?). Però trovo il tutto davvero molto divertente.

lunedì 5 marzo 2012

Trent'anni senza John Belushi

Pochi attori comici hanno avuto un impatto tale sull'immaginario collettivo da divenire icone, soprattutto di certo non con una produzione sconfinata (perlomeno nel cinema). John Belushi, di cui oggi ricorre il trentennale dalla morte, con la sua comicità fisica, spontanea e viscerale, è tra questi.


Tra i miei film preferiti di tutti i tempi ce ne sono ben due interpretati da lui, anche grazie ai suoi personaggi. Mi riferisco ad Animal House e a Blues Brothers, entrambi diretti da John Landis. Ma anche i suoi sketch al Saturday Night Live sono indimenticabili. Piuttosto che spiegare il perché di questa mia passione per Belushi, preferisco dimostrarlo con i suoi video (visto che i suoi sketch erano anche ideati da lui stesso, oltre che interpretati).







giovedì 1 marzo 2012

Aspettando The Avengers (il film) #1

Cresce l'attesa per il film di questa annata che il nerd dentro di me freme maggiormente di vedere. Ho pensato quindi di inaugurare una rubrica aperiodica che funga quasi da countdown verso il 25 aprile.


Ieri è stato diffuso un nuovo lunghissimo trailer, che ha fatto aumentare di parecchio la salivazione.


Ho l'impressione che, nonostante lo star power costituito dagli eroi, Loki non reciterà un ruolo secondario nemmeno questa volta.

P.S. Il costume di Capitan America è terribilmente brutto.

giovedì 16 febbraio 2012

Turisti della democrazia dello Stato Sociale (ovvero... un inno generazionale di questi anni Dieci)

Pochi giorni fa è uscito un album che mi ha già conquistato (uno di quegli album che, come si diceva negli anni Novanta, si fa fatica a togliere dal lettore). Sto parlando di Turisti della democrazia, disco d'esordio de Lo Stato Sociale. A voler cercare a tutti i costi una definizione, li si potrebbe indicare come degli Offlaga Disco Pax più pop e cazzoni (nel senso buono del termine).


I loro brani sono veri e propri inni generazionali. In particolare, vi suggerisco l'ascolto dei tre seguenti.




Dal loro sito ufficiale, inoltre, è possibile ascoltare in streaming l'intero album (anche se non so se rimarrà disponibile in eterno o solo per un periodo limitato).

martedì 14 febbraio 2012

La verità di Marco Pantani

Come già ho fatto lo scorso anno e due anni fa, anche quest'anno voglio ricordare che oggi ricorre l'anniversario (l'ottavo) della scomparsa di Marco Pantani, una delle mie più grandi passioni (ossessioni?) sportive.


Quest'anno voglio ricordarlo linkando la lunga intervista da lui concessa a Gianni Minà dopo gli eventi di Madonna di Campiglio del 5 giugno 1999 (giorno in cui, sottolineo, Pantani non fu trovato positivo a un controllo antidoping, al contrario di come viene spesso semplificata la cosa).


L'intervista è divisa in cinque parti, seguite i link alla fine di ogni parte per vederla tutta.

La figura che esce da questa intervista è quella di un Pantani ferito e orgoglioso, sicuramente convinto della propria onestà, al di là di una colpevolezza vera o solo presunta, ma al tempo stesso molto fragile, così come ha sempre dimostrato di essere, in sella e non.

giovedì 26 gennaio 2012

Forconi e scetticismo

In questi giorni si sta parlando tanto del movimento dei forconi che sta immobilizzando l'Italia e lasciando negozi e pompe di benzina a secco, partito dalla Sicilia e ormai esteso a tutto lo stivale.
C'è chi li sostiene, c'è chi invece li critica. Io sono di sicuro molto scettico.


Posso capire che la gente ne abbia piene le palle e cerchi a proprio modo di protestare, però questa non è una "rivoluzione", come vogliono farci credere. La rivoluzione parte dal basso e serve a garantire migliori condizioni a tutti. Dietro a questa protesta ci sono invece dei poteri per niente occulti, che vogliono solo ottenere ulteriori privilegi per il proprio tornaconto.
E poi, chi sta raggiungendo l'esasperazione? Non di certo chi ci governa, che non ci rimette nulla. I veri bersagli sono finiti per essere i pendolari che senza benzina non possono raggiungere il proprio posto di lavoro. Le famiglie che non possono comprare il latte per i propri neonati. Le piccole attività commerciali che già sono messe piuttosto male per colpa della crisi e delle scelte del Governo.
Insomma, questa a me pare più che altro una prova di forza in stile mafioso. E credo che della colpa sia da attribuire anche al populismo messo in piazza da movimenti "politici" come Lega Nord, Forza Nuova e Movimento 5 Stelle.