Visualizzazione post con etichetta romano scarpa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta romano scarpa. Mostra tutti i post

martedì 23 agosto 2011

Topolino, Atomino e Romano Scarpa

Ho sempre amato leggere fumetti durante i mesi più caldi, con la più totale rilassatezza. Quest'anno le letture estive hanno però raggiunto l'apice piuttosto presto, già a metà luglio, con la saga di Atomino Bip Bip scritta e disegnata da Romano Scarpa (con inchiostri di Rodolfo Cimino), che non avevo ancora avuto la fortuna di leggere (divisa in due volumi della serie Tesori Disney, il primo è uscito a luglio, il secondo sarà nelle edicole a ottobre).


Le storie di Scarpa, a qualsiasi epoca appartengano, sono sempre brillanti e avventurose, ma soprattutto intelligenti, cosa che non accade con la maggior parte di quelle contemporanee. L'autore, infatti, è sempre stato molto bravo nel riuscire a essere istruttivo ma non pedante. E in più le sue sono avventure "colte", in senso buono.
Per esempio, Topolino e la collana Chirikawa, la storia che tra le quattro presenti nel primo dei due volumi cartonati di cui sto parlando è quella che mi è piaciuta di più, presenta citazioni parecchio evidenti di due classici film di Alfred Hitchcock, Io ti salverò e La donna che visse due volte, come sottolineato negli articoli a corredo.
E proprio come in un film di Hitchcock, l'elemento predominante è il mistery, attorniato da tanta azione avvincente e anche da alcuni divertenti inserti umoristici. Con più di una strizzatina d'occhio a Floyd Gottfredson, ovviamente, che del Topolino avventuroso a fumetti è stato l'artefice principale.


E poi Scarpa era dotato di una fantasia senza limiti, che lo portava a ideare marchingegni fantascientifici davvero incredibili e meravigliosi, a volte anticipando la realtà.
Insomma, la saga di Atomino rappresenta un po' la sintesi del perché Scarpa sia considerato uno dei migliori artisti Disney di sempre, forse il più grande della scuola italiana.

domenica 25 ottobre 2009

Fumo di China n. 175: I 70 anni del Cavaliere Oscuro

Da tempo mi occupo di Fumo di China, ma inopinatamente non ho mai preso in considerazione l'idea di presentare i numeri in uscita anche all'interno di questo blog. Vi pongo rimedio da questo mese, partendo dal numero 175, in edicola e in fumetteria proprio in questi giorni (e che ovviamente troverete al nostro stand in occasione di Lucca Comics).

Compertina inedita di Fabiano Ambu, e all'interno: i festeggiamenti per i 70 anni di Batman e i 40 anni di Dante, interviste a Chuck Dixon, Roberto Battestini, Marcello Toninelli e Michele Medda, la mostra di Art Spiegelman presso la galleria Nuages, il ritorno di Valentina Mela Verde, e tutto sull'inedito di Romano Scarpa pubblicato su Disney Anni d'Oro. In più, news, recensioni e tante rubriche.
Spillato, 32 pagine a colori
cm 24x33 - € 3,80

giovedì 21 agosto 2008

Le Paperolimpiadi di Romano Scarpa

L'altro giorno sono andato in edicola per comprare il trentesimo volume de La Grande Dinastia dei Paperi e tra i fumetti della Disney ho trovato un volume intitolato Paperolimpiadi. Tornando con la memoria a una storia omonima che avevo letto da bambino, nel 1988, e di cui avevo cercato invano per anni un'edizione in volume di qualche tempo fa, l'ho preso freneticamente in mano e sono corso all'indice, solo per scoprire che, in effetti, all'interno c'era proprio quella magnifica storia di Romano Scarpa! Ovviamente l'ho preso al volo e me lo sono divorato nel giro di un paio di serate (neanche tanto afose, rispetto alla media stagionale).

Temevo di poterne rimanere deluso, come spesso mi è capitato nel rileggere cose che invece da bambino mi erano sembrate grandiose, ma per fortuna non è stato così. La storia infatti, ambientata durante le Olimpiadi di Seul del 1988, è eccezionale, ben scritta e dai contenuti veramente sorprendenti. Non è infatti la classica storia a sfondo sportivo con Paperino che tenta di fare l'atleta pur non essendone in grado. E' piuttosto una lunga avventura nella quale intervengono numerosi personaggi (compresi Topolino e Sgrizzo Papero, di cui mi ero completamente dimenticato), ricca di inserti fantascientifici, sentimentali e addirittura "politici" (nel senso ampio del termine), una cosa che oggi sarebbe probabilmente impensabile per una storia pubblicata sul settimanale più celebre della Disney. Un intero capitolo della saga è infstti dedicato alle vicende storiche che hanno portato alla separazione tra le due Coree e le conseguenze che ne sono derivate. L'argomento è trattato ovviamente con un taglio umoristico, ma in maniera comunque "colta", non da bambini decebrati (e da "conservare" inconsapevoli sotto vetro) come sembrano voler (anzi, dover) fare gli autori contemporanei.

Certo, c'è anche da dire che questa storia è di Scarpa, che, secondo me, tra gli autori Disney è secondo solo al grandissimo Carl Barks, ma le atmosfere di questa storia sono perfettamente in linea con quella di tutte le altre storie (o quasi, ovviamente) pubblicate sul settimanale fino ai primi anni '90, quando le vendite superavano il milione di copie. Invece oggi la qualità sembra non pagare (anche la schifezza, in realtà, se si pensa a quante poche centinaia di migliaia di copie venda oggi Topolino), come dimostra anche la recente, infausta, chiusura della testata Zio Paperone.