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lunedì 2 aprile 2012

Rodolfo Cimino e i racconti attorno al fuoco

Dalla metà di gennaio circa avevo una bozza quasi pronta da pubblicare, iniziata dopo aver letto il volume dei Tesori Disney con la saga Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco di Rodolfo Cimino, ma mai terminata per svariati motivi (un po' mancanza di tempo, un po' altre "urgenze" varie da pubblicare).
Vista la scomparsa (il 31 marzo) di quello che è stato considerato come uno dei più grandi scrittori umoristici del fumetto italiano, Cimino appunto, recupero e porto a termine quel post, modificandolo solo leggermente.


Avevo letto le storie raccolte in questo volume già all'epoca della loro pubblicazione originaria su Topolino, quando ero ancora un bimbetto, e le ricordavo davvero piuttosto bene (cosa rara). Segno probabilmente dell'originalità di queste storie, che fanno capire quanto Cimino fosse uno sceneggiatore furbo (oltre che bravo). Dato che non è possibile mettere i paperi e topi disneyani in alcune situazioni particolari, allora perchè non inventare appositi personaggi, in apposite storie, pur incastrate nell'universo di Paperino e compagni?
Le storie che Nonnna Papera racconta al suo parentame parlano così di amori lunghi una vita (con i protagonisti che invecchiano), di affondamenti (con presunti morti) e via dicendo. Un escamotage narrativo ben congegnato, insomma.
Speriamo che da qualche parte (in un secondo volume dei Tesori Disney?) possano spuntare anche le storie successive del ciclo che non sono entrate in questo bel cartonato, perché all'epoca, ormai cresciuto, avevo poi abbandonato la lettura settimanale di Topolino e quindi non le ho mai lette.


Questo qui sopra è il bel frontespizio che il forum del Papersera ha dedicato allo scomparso sceneggiatore veneziano.
Per un ricordo più articolato e un'analisi più approfondita dell'opera complessiva di Cimino, invece, visto che arrivo ultimo, mi limito a linkare quanto già scritto da gente più autorevole e preparata di me: Matteo Stefanelli, Roberto Gagnor e Luca Boschi (cliccate sui nomi per leggere i rispettivi articoli).

martedì 23 agosto 2011

Topolino, Atomino e Romano Scarpa

Ho sempre amato leggere fumetti durante i mesi più caldi, con la più totale rilassatezza. Quest'anno le letture estive hanno però raggiunto l'apice piuttosto presto, già a metà luglio, con la saga di Atomino Bip Bip scritta e disegnata da Romano Scarpa (con inchiostri di Rodolfo Cimino), che non avevo ancora avuto la fortuna di leggere (divisa in due volumi della serie Tesori Disney, il primo è uscito a luglio, il secondo sarà nelle edicole a ottobre).


Le storie di Scarpa, a qualsiasi epoca appartengano, sono sempre brillanti e avventurose, ma soprattutto intelligenti, cosa che non accade con la maggior parte di quelle contemporanee. L'autore, infatti, è sempre stato molto bravo nel riuscire a essere istruttivo ma non pedante. E in più le sue sono avventure "colte", in senso buono.
Per esempio, Topolino e la collana Chirikawa, la storia che tra le quattro presenti nel primo dei due volumi cartonati di cui sto parlando è quella che mi è piaciuta di più, presenta citazioni parecchio evidenti di due classici film di Alfred Hitchcock, Io ti salverò e La donna che visse due volte, come sottolineato negli articoli a corredo.
E proprio come in un film di Hitchcock, l'elemento predominante è il mistery, attorniato da tanta azione avvincente e anche da alcuni divertenti inserti umoristici. Con più di una strizzatina d'occhio a Floyd Gottfredson, ovviamente, che del Topolino avventuroso a fumetti è stato l'artefice principale.


E poi Scarpa era dotato di una fantasia senza limiti, che lo portava a ideare marchingegni fantascientifici davvero incredibili e meravigliosi, a volte anticipando la realtà.
Insomma, la saga di Atomino rappresenta un po' la sintesi del perché Scarpa sia considerato uno dei migliori artisti Disney di sempre, forse il più grande della scuola italiana.